Mondiali Montréal 2026, Remco Evenepoel: “Sono il favorito? Dico di sì. Ma per me Van der Poel ha grandi possibilità di vincere”

Remco Evenepoel non si nasconde in vista della prova in linea uomini élite dei Mondiali di Montréal 2026. Già vincitore, per la quarta volta di fila, della cronometro iridata, il belga punta a una storica doppietta andando a caccia questa domenica della sua seconda maglia iridata su strada dopo quella conquistata a Wollongong 2022 e, come da lui stesso ammesso, lo fa da principale favorito. Nonostante questo, però, il 26enne della Red Bull-Bora-hansgrohe non vuole assolutamente sottovalutare gli avversari, tra i quali inserisce, con alte probabilità di lottare per il successo, anche Mathieu van der Poel.

“Per me, ha grandi possibilità di vincere – le parole di Evenepoel, riportate da Het Nieuwsblad – Lo abbiamo visto anche a Zurigo. Su questo percorso gli attribuisco più o meno le stesse possibilità. Mathieu è uno dei super talenti di questo sport. In una giornata eccezionale, con le gambe d’oro, qui può sbaragliare tutti”. Quando gli viene domandato se si ritiene il principale favorito, il belga non ha però esitato: “Stando ai risultati delle mie ultime gare, probabilmente sì. A maggio era tutta un’altra storia. Sono il favorito? Dico di sì“.

Il 26enne non crede tuttavia che dovrà essere il Belgio a fare la gara: “Sia Wout che io possiamo arrivare al traguardo in un piccolo gruppo. Nel caso di Wout, potrebbe anche trattarsi di un gruppo leggermente più numeroso. Se penso a chi ha davvero bisogno di arrivare da solo, mi viene in mente la Francia. Probabilmente sarà Paul Seixas a doverlo fare. Quindi la pressione è sulla Francia. Possiamo sfruttarlo tatticamente. Di sicuro non dovremo lavorare tutto il tempo“.

“I francesi spesso dicono ai Mondiali che sono le altre squadre a dover rendere la gara difficile – ha proseguito Evenepoel – Poi all’improvviso, al secondo giro, vanno a tutto gas e la gara esplode. Mi aspetto qualcosa di simile anche questa volta. Paul è un ragazzo fantastico e ha un ottimo sprint. Ma la Francia deve rendere la gara difficile per aumentare le sue possibilità. Paul e Isaac Del Toro non vorranno portarmi allo sprint, proprio come io non voglio portare Van der Poel al traguardo“.

Il campione olimpico ha molta fiducia nel proprio spunto veloce: “Il mio sprint è migliorato molto negli ultimi due anni. Se non riesco a staccare i corridori, posso anche aspettare. L’avete visto al GP de Montréal. Ho dovuto aspettare con il mio gruppo fino al traguardo, ma ho comunque vinto lo sprint per il quinto posto. Questo mi rende più tranquillo nel finale. Riesco a leggere un po’ meglio la gara da dietro. Lo stesso vale per Wout”.

Assieme al 26enne ci sarà infatti anche Van Aert in qualità di seconda punta: “Se si guarda esclusivamente al percorso, mi si addice di più. Ma Wout è uno dei grandi talenti della sua generazione. In una giornata eccezionale può fare grandi cose e arrivare molto lontano anche qui. Ma questo percorso presenta quasi 4.000 metri di dislivello. A quel punto il peso inizia a contare un po’“, ha concluso il belga.

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